#04 | Notiziario: il corpo mentale


Ciao 🙂 eccoci al quarto notiziario dei 7 Riti Tibetani.

In precedenza abbiamo indagato le qualità del corpo fisico-eterico: il nostro livello esistenziale più denso; a seguire abbiamo evidenziato il veicolo astrale, conosciuto anche come “corpo del desiderio o “corpo emozionale”.
Oggi entriamo nella meraviglia del nostro strumento “mentale”, suddiviso in due parti: concreto e astratto, dove per concreto s’intende il lavorio delle meningi 🙂 mentre per astratto s’intende l’intuizione. Un’intuzione che può diventare costante e non soltanto una “grazia ricevuta”.

 

 

Nello schema potete vedere due definizioni: Mente Universale e Spirito Umano conosciuto anche come “corpo causale” o Sé interiore. Vi sono inoltre due Regioni: una del Pensiero Concreto e un’altra del Pensiero Astratto.

L’attività del corpo mentale concreto è rintracciabile nei sensi, attualmente collegati con la personalità, composta dal corpo fisico-eterico, corpo astrale e dalla Regione del Pensiero Concreto: anello di congiunzione con la nostra controparte metafisica.

L’attività del corpo mentale astratto è rintracciabile nel cuore, attualmente collegata all’Individualità: l’Io Sono, il Sé, parte di noi in evoluzione. Nelle persone comuni, tale corpo causale non è ancora completamente attivo, negli uomini perfetti invece, chiamati Maestri o Adepti, è totalmente operativa, perché tutta l’energia sessuale o creativa è indirizzata all’evoluzione e non alla procreazione o alla soddisfazione dei sensi.
Il Sesto Rito serve (anche) a questo scopo.

 

Immagine tratta dal libro Cosmogonia Rosacroce di Max Heindel, Ed. Del Cigno

Immagine tratta dal libro Cosmogonia Rosacroce di Max Heindel, Ed. Del Cigno


Il corpo causale è un corpo “relativamente immortale”, nel senso che perdura, finché la reincarnazione sarà ancora parte della nostra lezione di vita.
Tale corpo conserva esclusivamente le “memorie buone” che di vita in vita accumuliamo. Tali memorie possono essere contattate, quale bagaglio di saggezza, attraverso la SCRITTURA MEDITATIVA.
Instaurare una comunicazione-comunione con il proprio Sé è un MUST. Prima o poi ognuno di noi, con i propri tempi, svilupperà questo dialogo senza circonferenze e saprà bypassare le interferenze delle sub-personalità sviluppate nel corso di ogni vita.

🔥 VIDEO SUB-PERSONALITÀ a cura del Prof. Mauro Scardovelli

Il consueto ALLINEAMENTO INTEGRALE NEL TOROIDE che insegno ai miei corsi acquieta le sub-personalità e favorisce il contatto e l’espressione volontaria della Nostra Realtà o Vera Natura. L’essere Primo che in noi può permettersi di dire Io Sono.

LA RINASCITA
“… Quando un essere muore fisicamente, rivede tutta la sua vita registrata nell’atomo-seme, come in una pellicola che si svolge in maniera inversa, dagli ultimi fatti fino al primo, per la durata di circa tre giorni e mezzo, e una volta terminato questo esame lo Spirito abbandona il corpo fisico e il corpo vitale. Passa quindi al Mondo del Desiderio, nelle cui regioni inferiori tornerà a rivedere la propria vita, questa volta però sentendo il male che ha potuto causare. Passa poi alle regioni superiori del Mondo del Desiderio, o Primo Cielo, dove ricorda il bene realizzato, e una volta terminato questo processo abbandona anche il corpo del desiderio. Passa allora nel Mondo del Pensiero, Regione del Pensiero Concreto o Secondo Cielo, dove lo Spirito vive in una grande pace e metabolizza le esperienze effettuate. Passa quindi al Terzo Cielo, o Regione del Pensiero Astratto, nel quale inizia a delineare quali saranno le sue necessità nella vita futura – lo Spirito interroga se stesso su quali esperienze avrà bisogno di vivere per apprendere determinate lezioni – per sviluppare una coscienza morale in base ad un retto agire nei diversi eventi. Dopo un lungo periodo sorge la necessità di tornare alla ricerca di avanzamento tramite queste nuove esperienze.

Comincia allora una discesa attraverso i mondi sopra descritti, nella quale l’atomo-seme attrae a sé materia mentale, del desiderio, vitale e infine fisica, che configura i veicoli di manifestazione nei diversi piani, coi quali si affronterà la nuova esistenza. Nel caso della materia fisica, essa si configura per mezzo dell’attrazione verso determinati genitori, che le doneranno il carico genetico secondo le loro caratteristiche, oltre ad un determinato ambiente che alimenterà lo sviluppo animico lungo la sua formazione. Vediamo così che il tipo di genitori e l’ambiente da essi creato come focolare domestico determinerà in gran parte il tipo di essere, più o meno evoluto, in modo che il tipo di vibrazione spirituale dei genitori attrarrà al loro seno un essere o un altro, secondo la cosiddetta legge ermetica vibratoria.

Esistono eccezioni a questa regola, quando un mandato superiore esiga che un essere debba nascere in un determinato luogo per compiere una determinata missione…”
(Tratto da documenti del Gruppo Rosacrociano di Padova)

COME È NATA LA FORZA DEL PENSIERO?

In epoche remote l’essere umano era ermafrodita, la scissione avvenne a metà dell’epoca “Lemuriana”, argomento che riprenderemo nella prossima newsletter… l’ermafrodita, contenente in sé la polarità mascolina e femminina, non necessitava di ulteriori “fusioni” per riprodursi. 

Per consentire l’avanzamento evolutivo si determinò che metà di detta forza fosse dedita allo sviluppo di un cervello e di una laringe, polarizzandosi così sessualmente e divenendo necessaria la partecipazione di due esseri con polarità distinte per generare un nuovo essere: l’uomo e la donna.

 

Prendetevi il tempo di visionare immagini di quest'organo: la laringe

Prendetevi il tempo di visionare immagini di quest’organo: la laringe

 

“Questo fu senza dubbio un avanzamento per la razza, perché a partire da allora gli esseri cessarono di essere replica l’uno dell’altro, creandosi esseri unici frutto della combinazione delle caratteristiche dei genitori, aiutando così lo sviluppo dell’individualità e facendo svanire ad ogni generazione la coscienza di gruppo. In quel tempo passato gli angeli e gli arcangeli – entità “aliene” o Istruttori non corporei e maggiormente evoluti – indicavano all’uomo in quali epoche dell’anno accoppiarsi, con lo scopo che i parti non fossero dolorosi, le concezioni si realizzassero nei templi sacri, l’atto sessuale fosse un rito sacro. Ciò era allora possibile perché gli uomini avevano ancora contatto con gli esseri superiori, non avendo perso la vista interna come accade invece all’umanità attuale.

 L’energia incaricata della funzione sessuale nell’uomo e nella donna, rispettivamente nella generazione dello sperma e dell’ovulo, corrisponde all’etere vitale, uno dei quattro che formano il corpo eterico o vitale. Esso si incarica della rigenerazione cellulare, per cui un uso razionale di questa energia donerà maggiore vitalità e salute. Dobbiamo inoltre ricordare che questa forza è la vera primavera di tutta la nostra esistenza: l’elisir di lunga vita. Vediamo oggi come si sia stabilito l’aspetto degenerativo della sessualità come condotta normale, frutto di secoli di repressione e condanna verso le funzioni sessuali. Prima di tutto dobbiamo dire che il sesso non rappresenta per nulla qualcosa di peccaminoso, considerato però che ciò che facciamo con esso potrebbe inclinarci verso lo sviluppo animico o verso la schiavitù delle passioni basse.

Visto che per l’uomo attuale, specialmente l’occidentale, assumere la castità in modo tassativo potrebbe causare squilibrio, la Scuola d’Esoterismo Occidentale non chiede ai suoi discepoli il celibato, però chiede loro che man mano che avanzano nel cammino prendano le redini delle loro passioni e desideri, lasciando la castità totale solo per gli Iniziati più elevati, i quali hanno realizzato in gran parte la trasmutazione dell’io inferiore. Intorno all’aspetto generativo della funzione creatrice, dobbiamo dire che tutta quella parte della sessualità che impieghiamo sull’altare della paternità sarà tanto insignificante che non può considerarsi come uno spreco della forza vitale.

Il sesto Rito Tibetano, così come il sesso tantrico senza emissione di seme sono una risposta efficace per evolvere la sessualità.

In conclusione, diciamo che la funzione sessuale, la cui espressione fisica troviamo nei genitali maschili e femminili, deve essere considerata come una manifestazione del potere creatore di Dio in noi, e deve essere considerata anche come strumento di sviluppo del nostro fisico e della sua evoluzione, oltre che della nostra parte animica, cioè della creazione del corpo-anima, che sarà il veicolo di manifestazione dell’Uomo del futuro, sviluppato attraverso l’energia sessuale conservata e le opere buone. La meta degli alchimisti era di trasmutare il grezzo e pesante in qualcosa di sublime e leggero, l’inferiore nel superiore, e la sessualità nel suo aspetto rigenerativo fa parte di questo processo nell’avanzamento spirituale.”
(Testo elaborato dal Centro Rosacrociano Argentino)

In futuro avremo nuove “coordinate” che cambieranno il nostro concetto di sessualità.

 

 

Gli attuali organi generativi degenereranno, a partire da quello maschile.

L’organo della donna fu il primo ad esistere come “natura separata” dal corpo ermafrodita e secondo la legge “gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi” sarà l’ultimo a soccombere.

Questa necessità d’interrompere la procreazione avrà un senso più palese quando si prenderà dimestichezza con i vari mondi che sono in contatto con noi, motivo per il quale nella prossima newsletter parleremo della Monade e del Mondo di Dio.

Alcuni saranno scettici, più che normale… molti dubbi si sciolgono come neve al sole quando si riesce a comunicare con il proprio Maestro Interno (corpo causale), in quanto la Regione Concreta non è sufficiente per affrontare temi metafisici, occorre sviluppare l’organo dell’intuizione: la parte destra del cervello.

“La mente intuitiva è un dono sacro, la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono” (Albert Einstein)

Se avete domande sentitevi liberi di scrivermi!

Insieme si fa più luce! Ve l’avevo già detto vero? 🙂
Mya

 

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