Ciao a tutti e bentrovati al quinto notiziario dei 7 Riti Tibetani.In precedenza abbiamo indagato le qualità del corpo fisico-eterico: il nostro livello esistenziale più denso e a seguire: il veicolo astrale, conosciuto anche come “corpo del desiderio o “corpo emozionale”, nonché il veicolo mentale concreto e astratto.

Nel quarto notiziario ci siamo ripromessi di introdurre l’argomento “Mondi e Monadi” per meglio contestualizzare la nostra duplice realtà: materiale e immateriale. In primis occorre però cercare di farsi una visione d’insieme, per poter stabilire le coordinate “terrestri”.

L’Assoluto o l’Indicibile è Trino: il Primo Aspetto dell’Essere Supremo può essere caratterizzato come POTENZA, da questo procede il Secondo Aspetto, IL VERBO e da entrambi proviene il Terzo Aspetto, il MOVIMENTO.

Da questo Essere Supremo emana il Verbo il Fiat Creatore “senza il quale nulla fu fatto”, e questo Verbo è il Figlio Unigenito, nato da Suo Padre (l’Essere Supremo) prima di tutti i mondi; ma non è il Cristo. Per quanto grande e glorioso sia il Cristo torreggiante tanto al di sopra della semplice natura umana, Egli non è quell’Essere sublime che è il Verbo.

In verità “il Verbo fu fatto carne”, ma non nel senso limitato della carne di un solo corpo, bensì la carne di tutto ciò che è in questo e nelle altre centinaia di migliaia di sistemi solari.Da questo triplice Essere Supremo procedono i Sette Grandi Logoi, i quali contengono in Sé tutte le Grandi Gerarchie, che sempre più si differenziano quanto più si diffondono attraverso i vari Piani Cosmici. Vi sono 49 Gerarchie nel Secondo Piano Cosmico; nel Terzo ve ne sono 343 (7×7=49, 7x7x7=343 ecc.). 

Ciascun Piano comporta divisioni e suddivisioni settenarie, in modo che nel più basso Piano Cosmico, dove si manifestano i Sistemi Solari, il numero delle divisioni e suddivisioni è enorme (7 elevato alla 7a = 823.543 sistemi solari, che moltiplicati per altri 7 Mondi danno 5.764.801 suddivisioni, in ognuna delle quali vivono miliardi di esseri!).

Nel Mondo più elevato del settimo piano cosmico, dimora il Dio (Dyu = Luce) del nostro Sistema Solare, insieme agli Dei degli altri miliardi di sistemi solari. Essi sono pure trini, i loro tre aspetti sono: VOLONTÀ, SAPIENZA, ATTIVITÀ. 

Il suo regno comprende i piani d’evoluzione dei pianeti che appartengono al nostro Sistema: Urano, Saturno, Giove, Marte, Terra, Venere, Mercurio e i loro satelliti.Gli spiriti planetari che guidano queste evoluzioni sono i Sette Spiriti davanti al trono.

Le Entità più evolute delle prime età, che avevano raggiunto un’alta perfezione in evoluzioni anteriori, diventano Spiriti Planetari reggenti, mentre lo Spirito Planetario si ritira dalla partecipazione attiva, pur continuando a dirigere i suoi Reggenti. 
 

Il piano di evoluzione umana, viene sviluppato attraverso cinque mondi del settimo piano cosmico: fisico, eterico, astrale, mentale concreto e astratto.
 
Il progetto evolutivo prevede sette grandi periodi di Manifestazione, durante i quali lo Spirito evolvendosi – noi Spiriti Vergini o Monadi… – diventa prima uomo poi Dio.Ogni periodo conta di sette globi e l’impulso evolutivo passa sette volte attraverso i Globi. 
 

L’entrata nel “Globo” è considerata “la caduta” o periodo involutivo.La risalita invece è definita evoluzione.
 
Il “Bastone di Mercurio” rappresenta il movimento discendente e ascendente.
La via verticale è la via dell’Iniziazione – stretta e angusta… – ossia, il modus vivendi dei pionieri, mentre invece il movimento “dei due serpenti” che s’incrociano (sebbene abbia anche altri significati) sta a rappresentare il lungo percorso di reincarnazioni (777) dell’uomo medio.

L’avventura “umana” ha inizio nel mondo degli Spiriti Vergini come “monade” o scintilla; attraversa i “globi” per individualizzarsi sino a sperimentare la coscienza di sé nel corpo fisico. Tale scintilla “spirituale” non si perde però definitivamente nella materialità o densità.

“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita…”

Attraverso un adeguato tirocinio può riconnettersi con la propria essenza monadica, integrata con la Luce – Dyu. Questo contatto è detto illuminazione.La scintilla o monade in noi è il Maestro Interiore, l’Ego, l’Angelo Solare, il Sé, il Corpo Causale o Cristo Interiore… ha una coscienza universale e tende al benessere di tutte le cose, si sente parte integrante del tutto, pur essendo un’entità individualizzata che definisce se stessa IO SONO.

Quando un essere umano si esprime attraverso IO SONO le sub-personalità sono acquietate. Qui la monade non è turbata dai sensi, né dal mondo esterno e può esprimere intelligenza pura e visione chiara, priva di egoismi.La monade Io SONO è relativamente immortale, ci accompagna, vita dopo vita (finché durerà la reincarnazione), raccogliendo quanto di meglio siamo riusciti a imparare. La monade è pertanto a-spaziale e a-temporale: “Prima che Abramo fosse, Io Sono”.

Nelle persone comuni il corpo causale non è ancora completamente attivo.Invece negli uomini perfetti, chiamati Maestri o Adepti, è totalmente operativa, perché tutta l’energia sessuale o creativa è indirizzata all’evoluzione e non alla procreazione o alla soddisfazione dei sensi.

Nella prossima newsletter ci addentreremo più dettagliatamente nel processo evolutivo, parlando dei “Globi” e della reincarnazione.

Vi ringrazio per quest’opportunità di condivisione e come sempre, resto a disposizione per uno scambio di opinioni. Ciao Monadi, alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.