Ciao Monadi,
vi spero bene.

Oggi, come preannunciato nel notiziario 9, scriveremo di atomi-seme o atomi-germe.
Vi anticipo un’immagine che avremo modo di approfondire in questa prima parte come nella seconda che seguirà nel notiziario 11.

Premessa: il concetto di ATOMO è cambiato numerose volte nel corso della storia, a seconda degli studi e delle teorie che se ne sono occupate. Nella filosofia naturale dell’antichità si chiamava atomo ciascuna delle particelle semplici e indivisibili di cui è costituita ogni sostanza. 

Gli studi rosacrociani presentano un ulteriore approfondimento, dicendoci che gli atomi, tutti, si rinnovano di continuo, tranne uno particolarmente indistruttibile: l’atomo-seme o germe, il quale non soltanto rimane stabile per un’intera esistenza ma, nel trapasso ha la facoltà di “ritirarsi per poi risvegliarsi” quando l’anima è pronta per una successiva reincarnazione.
Questo significa che l’atomo-seme o germe ha la prerogativa di aver fatto parte di tutti i corpi fisici “animati” da uno specifico Ego, poiché serve da nucleo intorno al quale si edificherà la nuova/nascente tuta biologica.
Ogni essere umano è dotato di specifici atomi-seme che sono di sua esclusiva proprietà e pertanto localizzati nei suoi propri veicoli.

L’atomo-seme del corpo fisico-denso è situato nella testa triangolare di un singolo spermatozoo del seme paterno e soltanto questo spermatozoo rende possibile la fecondazione.
Durante la vista fisica terrena l’atomo seme del corpo fisico trova sede nel ventricolo sinistro del cuore, vicino all’apice.

Quando il sangue fluisce attraverso questo ventricolo, impressiona come in una pellicola fotografica/cinematografica, l’atomo-seme.
La quintessenza di ogni singola vita è registrata nell’atomo-seme come coscienza e virtù, motivo per il quale il ben-essere e il mal-essere del corpo fisico e dei relativi organi riflette, in primis, la condotta dell’Ego nelle vite precedenti e successivamente l’abilità dell’Ego a inFormare/co-creare l’archetipo del veicolo fisico.

Come detto, l’atomo-seme del corpo fisico ha pertanto sede nel cuore.
L’atomo-seme del corpo vitale ha sede nel plesso solare.
L’atomo-seme del corpo astrale ha sede nel fegato.
L’atomo-seme della mente ha sede nel seno frontale.


Trapianto di organi

Questo è un tasto delicato, mi rendo conto.
Come sapete, alcuni “pezzi di ricambio” non sono benaccetti dall’organismo e di fatto, si dice che vengono “rigettati”, questo perché nessun Ego può accogliere innesti nel proprio corpo fisico-denso che siano troppo differenti dalla propria “natura animica”. 

Non da ultimo, per quanto un organo trapiantato possa integrarsi e armonizzarsi bene nella tuta biologica dell’Ego, offrendo all’anima un’ulteriore possibilità di vivere una vita più fruttuosa, resta ancora in “SOS-peso” l’onere di ottimizzare la costruzione/inFormazione dell’organo “malato”.
Vi invito a osservare la radice delle parole male e malato… e a esercitare quotidianamente l’Allineamento Integrale e l’archetipo delle 7 virtù, quale modus operandi per inFormare la personalità; potete seguire il video che ho fatto per voi qui: LINK

Vi invito a una lettura rosacrociana di approfondimento: rosicrucian.com/foreign/zineita/pamita023

A seguire, alcuni estratti per incoraggiare la lettura ☺

[…] Noi possediamo due categorie di muscoli: una – i muscoli volontari – è sotto il controllo della volontà, può muoversi spinta dal desiderio, ed è striata sia in lunghezza che in larghezza; l’altra – i muscoli involontari – non è controllata dalla volontà, non può essere messa in moto dal desiderio, ed è striata solo longitudinalmente. Il cuore è la sola eccezione a ciò. Esso è un muscolo involontario che normalmente non è soggetto al controllo della volontà, ma che sta iniziando a mostrare striature incrociate come i muscoli volontari. Lo scienziato fisico è incapace di determinarne la ragione. 

[…] La scienza fisica sa che qualsiasi sia il potere che muove il cuore, esso non viene dall’esterno, ma è interiore ad esso. Lo scienziato occultista vede una camera nel ventricolo sinistro, vicino all’apice, dove un piccolo atomo, chiamato atomo-seme, è immerso in un mare dell’etere più elevato. La forza di quell’atomo, come quella di tutti gli altri, è la vita indifferenziata di Dio; senza questa forza il minerale non potrebbe formare i cristalli e i regni vegetale, animale e umano non potrebbero formare i loro corpi. 

[…] Dal momento in cui nasciamo, e per la durata dell’intera vita, l’etere condotto nei nostri polmoni con la respirazione trasporta con sé un quadro completo dell’ambiente che ci circonda, delle nostre azioni, e delle azioni di tutti coloro che sono con noi. Questa registrazione è impressa sull’atomo-seme nel cuore. Così, tutto quello che diciamo o facciamo, dalle cose migliori fino alle peggiori, vengono incise nel nostro cuore con caratteri indelebili. Questa incisione è la storia della nostra vita, e la sua individualità è tanto indispensabile alla nostra evoluzione quanto il cuore stesso lo è per la nostra sopravvivenza nel mondo fisico. 

Questo panorama della storia della vita forma le basi per la nostra esistenza post-mortem. La registrazione dei torti fatti viene cancellata dall’esperienza purgatoriale provocata dal fuoco del rimorso, che brucia lo Spirito man mano che le immagini dei misfatti scorrono davanti al suo sguardo. L’Ego così diventa meno incline a ripetere gli stessi errori e torti nelle vite future. La vista da parte dell’Ego delle immagini del bene fatto gli procurano una gioia celeste, il ricordo della quale lo porterà nelle vite che lo aspettano a fare ancora meglio. 

[…] Visto il corrente interesse e la crescente frequenza dei trapianti cardiaci, è importante considerare il fenomeno sul panorama del donatore e l’immediata esperienza dopo-morte come conseguenza di questi trapianti. Poiché i trapianti di cuore devono realizzarsi immediatamente dopo la morte del donatore, è ovviamente impossibile evitare l’interferenza col suo processo panoramico, che pure avviene immediatamente dopo la morte. È possibile che il panorama del donatore continui (sebbene non perfettamente, a causa del dolore dell’intervento chirurgico) mentre il trapianto è in atto, e alla fine del panorama il cordone argenteo si strappi e i veicoli superiori si liberino dal corpo fisico – cuore compreso. 

Nel frattempo, cosa succede dell’atomo-seme del ricevente? Esso è, così sembrerebbe, ancora nella controparte eterica del suo cuore, che continua a rimanere nel corpo. Nei casi in cui sono amputate parti del corpo denso, queste sono accompagnate solo dall’etere planetario. La controparte eterica del membro amputato si disintegra gradualmente col disintegrarsi di quello fisico. È noto che persone che hanno subito amputazioni hanno sofferto dolori nella parte amputata, poiché esse possiedono ancora la parte eterica, che talvolta non si disintegra prima di qualche anno. Il cordone argenteo del ricevente un trapianto cardiaco deve pure essere intatto, anche se il cuore fisico è stato rimosso, perché se esso fosse rotto o ferito il ricevente non potrebbe vivere. 

Una volta che il cuore fisico del donatore (senza l’atomo seme) è stato posto nel cuore eterico del ricevente, sorge la domanda: trasferiranno gli Esseri angelici e i loro ausiliari che saggiamente gestiscono questa materia l’atomo-seme del ricevente nell’apice del cuore del donatore, che ora sta pompando il sangue in quel corpo? Potrebbe senza dubbio essere fatto, e se il ricevente vive, ciò potrebbe significare che è stato fatto. 

Il destino del ricevente, e le possibili relazioni di vita fra donatore e ricevente, potrebbero essere fattori importanti nelle conseguenze di un trapianto. Un altro fattore sembrerebbe essere l’archetipo del ricevente che egli stesso ha costruito durante la precedente vita celeste e che, ci viene detto, è tarato per una certa durata di tempo, cosa che determina la lunghezza della vita fisica. 

In rapporto con i trapianti di cuore – e con i trapianti anche di tutti gli altri organi – dovrebbe essere ricordato che ogni atomo di ciascun corpo appartiene peculiarmente allo Spirito che abita quello stesso corpo. Le condizioni del corpo e dei suoi organi, nervi, tessuti, ecc., sono la sommatoria del modo in cui lo Spirito che lo abita ha vissuto in esso nelle vite precedenti sulla Terra e dell’abilità nella costruzione della sua controparte durante il periodo fra due vite terrestri. 

[…] La malattia, quindi, inclusa quella cardiaca, discende dallo Spirito stesso, è fondata nei regni spirituali, è una manifestazione di ignoranza e disobbedienza delle leggi superiori, e può essere sradicata definitivamente solo attraverso un cambiamento nella struttura spirituale interiore dell’essere umano. Trapiantare un organo fisico sano al posto di uno malato può essere fisicamente realizzabile, e in taluni casi sembra poter prolungare la vita del ricevente. Da solo, però, non potrà curare la causa nascosta della malattia e, a meno che il paziente non faccia i necessari cambiamenti spirituali nel suo sé interiore, dovrà ancora imparare la lezione richiesta in questa o in un’altra vita. 

Riassumendo, quindi, si può dire che il cuore è un organo che sta solo iniziando a mostrare il suo glorioso potenziale come strumento attraverso cui il vero Amore Cristico diventerà una realtà universale. 

Mya Lurgo, Arca Cordis, digital art 2014

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