Ciao Monadi!

Vi spero bene 😉

Come anticipato nell’ultima newsletter, dove abbiamo messo in luce la tecnica di creare-attivare la nostra vita, neutralizzando il pathos dalle situazioni che creano in noi mal-essere, oggi ci applicheremo in un contesto extra-ordinario: il sonno, i sogni e il post-mortem.

Inutile dire, che vi siano dei comuni denominatori… dove andiamo durante il sonno?
I sogni cosa sono? Cosa succede al termine dell’esperienza terrestre?

Per rispondere a queste domande occorre fare un ripasso sui “Mondi che siamo soliti abitare, seppur inconsapevolmente.
Il piano di evoluzione umana si sviluppa attraverso cinque Mondi:

Mondo dello Spirito Divino
Mondo dello Spirito Vitale
Mondo del Pensiero
Mondo del Desiderio
 Mondo Fisico 

L’essere umano si esprime attraverso sette corpi o veicoli, che si compenetrano dal più denso al più sottile… “l’insostenibile leggerezza dell’essere”… ognuno con una specifica funzione: il corpo fisico funge da strumento d’azione, il corpo vitale trasmette la “vitalità”, il corpo astrale o del desiderio fornisce lo stimolo che spinge all’azione, la mente dà scopo all’azione e l’Ego o Sé o Corpo Causale raccoglie l’esperienza da tutte le azioni.
 
Scopo della vita è trasformare le forze latenti dell’Ego, il Sé, in energia dinamica, mediante la quale Egli possa controllare perfettamente i suoi veicoli per agire secondo la sua volontà e non sottostare alle esigenze psico-fisiche delle sub-personalità. 🔥

La pratica dell’Allineamento Integrale (se non conosci questo esercizio contattami myalurgo@gmail.com) porta a questo: acquietare le voci discordanti delle sub-personalità per ascoltare e agire la Vera Parola, quella del Sé.

“Da ogni forza che incatena il mondo, l’uomo si libera se consegue il dominio di sé”

STATO DI VEGLIA: sogno o son desto?

Nello stato di veglia tutti i veicoli dell’essere umano sono relegati nello stesso spazio e alla vista chiaroveggente, la convivenza di tali corpi offre l’immagine di un “uovo”, un sorta di campo aurico o atmosfera che ingloba l’Essere nella sua interezza materiale e immateriale. 
🔥 insegnamenti/salute-malattia-e-guarigione/l-aura-umana

Durante lo stato di veglia questi veicoli corporei non possono essere separati e di fatto, quando non sono perfettamente allineati vi sono gravi scompensi, tra cui la pazzia. L’allineamento di tutti i veicoli non preserva da possibili danni, di fatto, tra il corpo fisico-eterico e il corpo del desiderio vi è lotta costante. 
Gli impulsi derivanti dal corpo astrale istigano all’azione senza curarsi dei danni arrecati al corpo vitale, poiché l’unico interesse è la mera soddisfazione del proprio desiderio/bisogno, quand’anche fosse l’abuso di alcool, droga, sesso; anche l’iperattività, la paura reale o immaginaria, la pre-occupazione, così come l’essere collerici sono attitudini, che logorano quotidianamente i tessuti e necessitano pertanto di un surplus di lavoro per essere ripristinati dal corpo vitale. 
Nel nostro corpo abbiamo due sistemi nervosi, uno VOLONTARIO sotto la guida del corpo astrale e l’altro INVOLONTARIO sotto la guida “riparatrice” del corpo vitale. La mente o meglio la coscienza mitiga i danni, fungendo da freno sulla passionalità del corpo del desiderio, ma senza un costante dominio di sé e una disciplina quotidiana è difficile contenere i danni che il corpo del desiderio impartisce al fisico.

L’esercizio del seme (se non conosci questo esercizio contattami myalurgo@gmail.com) esercita mensilmente una delle sette virtù. 🔥
La pratica, a rotazione, delle VIRTÙ sviluppa i Chakras, definiti anche Rose o Chiese e mantiene in buona salute gli organi e le ghiandole corrispondenti.
 
IL SONNO: LA QUOTIDIANA PICCOLA MORTE E I SOGNI

L’attività risanante del corpo vitale, con l’andare della giornata perde vigore ed efficacia, di conseguenza il corpo fisico presenta i sintomi da spossamento sino al sopraggiungere del sonno: stato d’incoscienza per il quale, l’Ego esaurisce le possibilità d’interagire con il veicolo fisico. 

Come avviene il restauro delle parti fisiche logorate, ossia il famoso “sonno ristoratore”? È necessario che l’Ego, la mente e il corpo astrale/del desiderio si allontanino dal corpo fisico lasciando pieni poteri al corpo vitale (detto anche eterico). Tale separazione avviene grazie al cordone d’argento, che mantiene il legame tra i veicoli, quand’anche questi aleggino sopra o vicino il corpo fisico dormiente.

Il corpo astrale/del desiderio in questa fase di riparazione dei tessuti si addentra nel suo proprio mondo: il Mondo del Desiderio e qui rivive le scene della giornata – retrospezione – ma in ordine inverso: dagli effetti alle cause, formando veri e propri “quadri” sostitutivi delle errate impressioni personali tratte durante il dì; tale lavoro perdura tanto quanto illusoria e impulsiva (passionale) fu la giornata trascorsa.

Solo al termine di questa meticolosa e veritiera indagine ricostruttiva può avvenire la reintegrazione nei veicoli lasciati sul letto. Il ricongiungimento permette l’eliminazione dei prodotti di dissolvimento mediante il sistema simpatico con il risultato, che il corpo di nuovo in possesso di tutte le sue strutture formanti, al mattino si risveglia. Talvolta capita, che il corpo astrale non possa fuoriuscire completamente e resti avvinghiato al corpo vitale, a causa del nostro coinvolgimento in una data questione della giornata, pertanto dà inizio al suo lavoro di revisione degli eventi vissuti da una posizione anomala, in cui i centri sensori dei vari corpi sono sconnessi; in tal caso gli eventi della giornata si mescolano alle visioni del Mondo del Desiderio originando I SOGNI.

Alcuni SOGNI però, non sono fatti di questa pasta anzi apportano “consigli o profezie” a condizione, che vi sia stata la giusta separazione dei veicoli, in tal caso possono accadere prima del risveglio quando l’Ego trasmette coerentemente al cervello la propria visione. Buona cosa è avere carta e penna sul comodino, perché non è detto che al risveglio il ricordo sia ancora con noi.
Un’altra tecnica valevole, affinché la notte porti consiglio, è addormentarsi tenendo fisso il pensiero: “Voglio sapere… e domattina me lo ricorderò!”.

sogni lucidi sono “sogni” in cui ci si rende conto di essere in stato di sonno.
viaggi fuori dal corpo o viaggi astrali sono esperienze nel Mondo del Desiderio.
Ne riparleremo…

ESERCIZIO DI RETROSPEZIONE DA SVOLGERSI PRIMA DI DORMIRE

L’esercizio ha due valenze:

• anticipa il “lavoro notturno” del corpo astrale nel Mondo del Desiderio, ristabilendo scientemente armonia e salute, riducendo gli sforzi “curativi” del corpo vitale;

• allevia e riduce il tempo purgatoriale dopo il trapasso, giacché l’anima rendendosi conto dei propri comportamenti erronei ha modo, in vita, di porvi rimedio e di correggersi provando pentimento. Tale accorato dispiacere ha il potere di cancellare i “quadri negativi” dall’atomo-seme* del cuore. Tale attitudine inoltre pulisce il campo aurico rendendoci idonei e attrattivi verso nuovi e più elevati insegnamenti.
*Approfondiremo in una prossima newsletter il tema degli atomi-seme.
 “La Retrospezione o esame di coscienza, ha maggiore importanza di qualunque altro metodo per l’avanzamento dell’aspirante sulla via del progresso. Esso ha una tale efficacia, che permette a chi lo pratica di trarre profitto, non solo ora, dalle lezioni di questa vita, ma anche dalle lezioni di solito riservate ad esistenze future.La sera, dopo essersi coricati, si deve rilassare il corpo. Poi l’aspirante deve cominciare a richiamare alla mente tutti i fatti della giornata in ordine inverso, cominciando dagli eventi della sera, passando poi a quelli del pomeriggio, di prima di mezzogiorno, e del mattino. Egli cerca di rappresentarsi come in un quadro ogni scena quanto più è possibile fedelmente, cerca di riprodurre davanti all’occhio della mente, tutto ciò che fa parte della scena rappresentata allo scopo di giudicare le proprie azioni, di accertarsi se le sue parole furono adatte allo scopo che si proponevano, o se potevano essere male interpretate; se parlando ad altri ha esagerato o diminuito il valore dei fatti riferiti. Rivede il proprio atteggiamento morale in relazione ad ogni scena. Per esempio: ai pasti mangiò egli per vivere o visse per mangiare, cioè per compiacere al palato? Giudichi egli se stesso e si biasimi dove biasimo è dovuto, ma si conceda la lode dove questa è meritata. Alcuni trovano difficile rimanere desti fino al termine dell’esercizio. In simili casi è lecito sedersi sul letto per cercare di rendere possibile di seguire il metodo ordinario.Il valore della retrospezione è grandissimo; molto superiore a quanto è possibile immaginare. In primo luogo noi compiamo l’opera di ristabilire consciamente l’armonia, ed in un tempo più breve di quello che possa fare il corpo del desiderio durante il sonno, e possiamo lasciare così una parte maggiore della notte disponibile per un eventuale lavoro esteriore. In secondo luogo viviamo così il nostro Purgatorio ed il nostro Primo Cielo ciascuna notte e incorporiamo nello Spirito come Retto Sentimento l’essenza della vita quotidiana. In tal modo sfuggiamo al Purgatorio dopo la morte e riduciamo il tempo da passare nel Primo Cielo. E, cosa ultima, ma non meno importante, avendo estratto giorno per giorno l’essenza delle esperienze che facciamo per lo sviluppo animico, ed avendole incorporate nello Spirito, stiamo attualmente vivendo in quell’atteggiamento mentale e progredendo lungo quelle linee che sarebbero state ordinariamente riservate a vite future. Ma col fedele adempimento, giorno dopo giorno, di questo esercizio, eliminiamo dalla nostra memoria subcosciente tutte le indesiderabili contingenze, in modo che i nostri peccati vengono così ad essere cancellati, la nostra aura comincia a risplendere di quell’oro spirituale estratto, mediante la retrospezione, dalle esperienze quotidiane, e possiamo in tal modo attrarre sopra di noi l’attenzione dell’Istruttore.I puri vedranno Dio, disse il Cristo, e l’Istruttore aprirà rapidamente i nostri occhi, appena saremo pronti ad accedere nella ‘Sala dell’Insegnamento’ – il Mondo del Desiderio – dove conseguiremo le prime esperienze di vita consapevole fuori del corpo fisico.”  (La Cosmogonia dei Rosacroce)

IL POST MORTEM: CORRELAZIONI CON IL SONNO

Il termine dell’esperienza di Vita nel Mondo Fisico segna anche la fine del veicolo corrisponde: il corpo denso.
Lo Spirito o Ego si ritrae dalla testa portando con sé la mente e il corpo del desiderio esattamente come fa ogni notte durante il sonno ed entra nel Mondo del Desiderio.
 
Il corpo vitale, avendo esaurito lo scopo di restaurare il corpo fisico, viene anch’esso dismesso quando si spezza il cordone d’argento, che unisce i veicoli superiori a quelli inferiori; tale cordone termina nell’atomo-seme* del cuore e quando le forze si ritirano, passano attraverso il nervo pneumogastrico dietro la testa. Questa procedura, nonostante la morte dichiarata dai medici, richiede almeno tre giorni per concludersi in sicurezza, al fine di garantire al “trapassante” la quiete necessaria a svolgere un compito di primaria importanza: l’imprinting della vita trascorsa

“Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell’uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti” 

Non da ultimo, essendo il corpo vitale il veicolo della percezione, il trapassante sente dolore, non è quindi il caso di procedere con espianti, autopsia, cremazioni, imbalsamazioni… prima che sia trascorso il tempo dovuto; anche soltanto il pianto disperato dei famigliari è già di per sé motivo di sgomento, in quanto disturba l’opera di retrospezione in corso: il film della propria vita a ritroso.

VIAGGIO NELL’IMMATERIALE:
LE TAPPE FONDAMENTALI DEL POST – MORTEM E DELLA RINASCITA


1. L’INDIVIDUO VEDE PASSIVAMENTE IL PANORAMA DELLA VITA TRASCORSA DURANTE LA FASE DEL TRAPASSO 
L’imprinting o incisione di tale panorama sul corpo del desiderio dura circa tre giorni e mezzo, trascorso tale termine il corpo fisico ed eterico può essere cremato. Tale imprinting è fondamentale per l’evoluzione della nostra coscienza.

2. L’INDIVIDUO VIAGGIA NELLE REGIONI “BASSE” (1,2,3) DEL MONDO DEL DESIDERIO – in questo stadio “purgatoriale” rivede per la seconda volta il film della vita, ma a differenza della prima, sente in prima persona l’effetto delle azioni negative commesse a danno di terzi, giacché il corpo del desiderio è la sede del sentimento. Tramite tale “purga” prova inoltre dolore anche per l’astinenza da vizi e dipendenze tipo alcol, droghe, cibo, passioni… non essendoci più l’involucro fisico ad attutire le sensazioni, pertanto l’esperienza sarà vissuta in tutta la sua pienezza, finché la forza centripeta di repulsione disperda la materia grossolana e gli appetiti di cui ci siamo gravati nella vita trascorsa, rendendoci più “sensibili ed empatici” per un prossimo futuro (reincarnazione). 
I bambini non hanno esistenza purgatoriale, perché il corpo mentale si manifesta dal 21esimo anno, pertanto non sono ritenuti responsabili-Abili delle loro azioni e di fatto, passano direttamente alle Regioni superiori del Primo Cielo per evolvere e la loro esistenza è gioiosa.
Nessun giudice e nessun giudizio divino sono previsti, solo esperienza a 360°  e massima equità data dalla Legge di Conseguenza.
Le forme pensiero coltivate in vita qui trovano luogo sia nel bene che nel male: nelle regioni inferiori si ha la configurazione dell’inferno per chi ci crede; nelle regioni superiori si ha la configurazione del paradiso per chi ci crede. La “terra di mezzo” è invece una sorta di limbo per i materialisti, ossia chi si è occupato solo di mondanità… qui non trova niente da fare, solo annoiarsi.

La quotidiana messa a punto dell’archetipo personale non soltanto implementa le abilità e le qualità personali mentre siamo in vita, ma crea qui, in parallelo, la sua struttura energetica.

Le coordinate per costruire il proprio archetipo vengono fornite dal proprio Sé tramite la scrittura meditativa.
 
ARCHETIPO – Il proprio Ordine di Idee
Coloro che durante la vita si macchiano di crudeltà o impiegano la magia nera per ottenere potere sugli altri, cristallizzano il loro corpo vitale e lasciano che questo si compenetri inestricabilmente con il corpo del desiderio. I due corpi insieme costituiscono allora il cosiddetto Corpo del Peccato. Tali individui rimangono legati alla sfera terrestre quando, dopo la morte, passano nelle tre regioni del Purgatorio. Le forze purgatoriali non sono capaci di disintegrare il corpo del peccato con la consueta rapidità: questi Ego quindi rimangono sotto l’influenza terrestre, in alcuni casi per centinaia d’anni, inibendo la loro evoluzione.
3. L’INDIVIDUO ENTRA NEL PRIMO CIELO, OSSIA LE REGIONI “ALTE” DEL MONDO DEL DESIDERIO – in questo luogo di perfezionamento si presenta ancora una volta il film della vita, ponendo però l’accento sugli aspetti positivi, ossia le circostanze dove l’altruismo, la generosità, il servizio e la compassione hanno prevalso, pertanto l’anima sperimenta la gioia, la gratitudine e la serenità che, anche a sua insaputa, è riuscita a infondere nel prossimo.
Il gioire per il bene fatto, rafforzerà la volontà di fare ancora meglio nella prossima reincarnazione, motivo per il quale nonostante le apparenze del mondo, tutti prima o poi saremo protesi verso la bontà e l’innocuità. 
La forza centrifuga attrae questo “Bene” quale valore aggiunto per la successiva incarnazione. 
Il deposito di tutte le esperienze è il Corpo Causale (Regione del Pensiero Astratto) ossia il Sé, la parte di noi che sa e con la quale possiamo prendere contatto con la scrittura meditativa; grazie a questa comunicazione-comunione avremo a nostra disposizione la guida, che conserva la quintessenza del bene fatto in tutte le vite trascorse.

4. L’INDIVIDUO ENTRA NEL SECONDO CIELO, IL PIANO MENTALE, NELLA REGIONE DEL PENSIERO CONCRETO
Quando il male e bene della vita sono stati estratti, l’Ego procede nel secondo cielo rivestito dell’involucro mentale contenente anche gli atomi-seme dei tre veicoli abbandonati: fisico, eterico e astrale. 
L’involucro del proprio corpo del desiderio resta semi-cosciente nel Mondo del Desiderio. I medium, che contattano i morenti, entrano in comunicazione con questo “guscio”: residuo di memorie… ma l’Ego è già oltre, nel Grande Silenzio, pienamente cosciente della propria essenza divina. Nel Mondo del Desiderio il lavoro è stato correttivo, qui invece lo Spirito Umano, l’Ego, passa alla fase creativa.
Nel mondo del pensiero l’Ego crea l’archetipo del corpo fisico, intelletto incluso. È legge di natura, che nessuno possa abitare un corpo più efficiente di quello che è stato in grado di costruirsi con i propri meriti e demeriti: raccogliamo ciò che abbiamo seminato…  Tale struttura energetica ha una forma cava, vibrante e sonora, che attira e modella la materia fisica; nel caso del suicida, tale configurazione resta operativa oltre il corpo fisico sino alla data di morte prevista per cause naturali: questo significa, che non solo non può avvenire il trapasso, ma vi è pure un dolore continuo, tipo i morsi della fame. 

5. TERZO CIELO – REGIONE DEL PENSIERO ASTRATTO
Questa è l’ultima tappa del viaggio ascendente, nella Regione del Pensiero astratto l’Ego non agisce, non sente e non pensa perché i rispettivi veicoli o strumenti sono stati dismessi. L’Ego raggiunto questo livello è autocoscienza o coscienza d’esistere. 
L’essere è, di fatto, non essere circoscritti e condizionati dalla forma esteriore e dalla personalità. L’essere è esistenza pura e incondizionata. 
In questo stadio l’Ego concorda le coordinate – sfide/sfighe evolutive – per accrescere la propria evoluzione, di fatto, vede a grandi linee i “quadri” o punti salienti che sarà chiamato a esperire nella vita a venire. 
Non è tutto destinato, ma vi è una destinAzione, un accordo esistenziale tra l’Ego e gli Angeli del Destino – definiti così dalla religione cristiana – i quali sovrintendono il processo di sviluppo dell’umanità dagli esordi sino alla fase finale in cui l’uomo stesso è forgiato per divenire un creatore. 
Il panorama della vita a venire, a differenza del panorama post-mortem, comincia dalla culla per mostrare all’Ego come certe cause o atti, producono sempre gli stessi effetti. 
Il contatto con il proprio Sé (o corpo causale o Spirito Umano o dimora del terzo aspetto del triplice Spirito dell’Uomo) avviene in vita attraverso questa Regione, anche tramite la scrittura meditativa, motivo per il quale è possibile allinearsi integralmente al proprio progetto esistenziale.
 
REINCARNARSI O NO? 

L’ego in questo “viaggio immateriale” attraversa diverse fasi d’incoscienza o di “assonnamento“: nel passaggio dal trapasso al purgatorio – PRIMA MORTE – e nel passaggio al terzo cielo, Regione Astratta: SECONDA MORTE.

Chi avrà instaurato durante l’esperienza terrestre il contatto con il proprio Sé non dovrà vivere questa seconda morte o stato di “assonnamento”, perché di fatto, avrà una continuità di coscienza e non necessiterà più di rientrare nella ruota della reincarnazione per apprendere il fatidico “conosci te stesso”.

Nell’Apocalisse di Giovanni, il libro della Rivelazione si legge:

“Beati e santi coloro che prendono parte alla prima resurrezione. Su di essi non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo e regneranno con lui per mille anni”.

Mille anni: fino alla fine dell’attuale Periodo Evolutivo della Terra  
dove ancora si ha bisogno di rinascere nella forma per riuscire a soggiogare i vari corpi alla volontà del Sé, ossia lo Spirito che siamo, ma che non può manifestare la propria Voce Interiore, intuitivamente, perché la mente e il corpo del desiderio traviano i suoi piani… 

In conclusione:

siamo Spiriti, che fanno un’ esperienza carnale; il libero arbitrio è la leva per “fare anima” e noi ne abbiamo una tripartita… ne parleremo nella prossima newsletter!

Abbiamo gli strumenti per completare la nostra evoluzione: Riti, Allineamento Integrale, Scrittura Meditativa, Archetipo, Esercizio del Seme, Retrospezione serale.

In questo periodo di reclusione chiamato “pandemia” non abbiamo più scuse.
Questo è il tempo per essere tutto l’essere che c’è da essere.

🔥 Forza Monadi e che la vita vi colga vivi, perché ci sono in giro ancora troppi morti-viventi che seppelliscono i loro morti-morenti… 🔥
 
Mya Lurgo, Living Fulcrum, light art, LED, pittura tecnica mista, ø 3m, 2020.

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