VIDEOARTE – Mya Lurgo, No Body Zone


 

Nel corpo, ma non del corpo. In molteplici scuole di “training spirituale” si esercita la disidentificazione dal proprio corpo facendo leva su pratiche similari, tra cui questa: “Io ho un corpo, ma non sono il mio corpo. Il mio corpo può trovarsi in condizioni di salute o malattia, può essere contratto o rilassato, teso e stanco o riposato, ma non ha nulla a che fare con il mio vero io. Il mio corpo è un prezioso strumento di azione e di esperienza nel mondo esterno, ma io non sono il mio corpo. Io ho un corpo, lo tratto bene, cerco di tenerlo in buona salute, ma non sono il mio corpo…”

Progressivamente la coscienza si sta risvegliando dal sogno della forma? Sì, il che significa non giungere più a perdersi e confondersi con l’involucro-veicolo fisico. La materia non è tutto. La connaturata Immaterialità sta risorgendo dalle pieghe della carne e dalle ceneri della mentalità, per riverberare la propria essenza ed estendersi oltre la circoscrizione dell’io identificato.

Il video No Body Zone vuole indurre un’esperienza immaginifica oltre i confini del corpo e le sue componenti vitali, quale operazione acentrica, per giungere in uno stato di presenza extra-ordinaria. In questa meditAzione, l’egocentrismo si dilata in un moto senza barriere, senza filtri, senza contorni. La mente che divide e analizza, partecipa alla dinamica visualizzando una destrutturazione della circonferenza corporea – confine dell’io e del tu – per riconnettersi con un senso d’interezza, continuità e interdipendenza. Un tutt’uno nel tutt’uno, senza gradi di separazione.

“La mente è convinta di poter sussistere nell’habitat-corpo. La circonferenza della testa è il confine che non sa di poter oltrepassare Quando si abitua alla No Body Zone perde il condizionamento e spazia in direzioni nuove, sempre più estese La No Body Zone produce un viaggio interiore in assenza di gravità è liberatorio e omnicomprensivo Nel corpo vi sono memorie rimpianti rimorsi ossessioni paure aspettative fuori dal corpo si è svincolati dai propri limiti e la Natura Naturale può esprimere Se Stessa senza il filtro della personalità In questo stadio (di coscienza) superpartes il corpo stesso può rigenerarsi e attingere nuove informazioni” (Estratti da Mya Lurgo, The Golden Book XV)

 

 

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